L'Umanità e l'essere Umano

L'Umanità e l'essere Umano

Che cosa vuol dire essere umano, generoso e disinteressato? 

Esistono persone così umane oppure è solo un’utopia, un personaggio della nostra soap opera preferita o il protagonista di un film?
Esistono persone in grado di lasciare tutto per aiutare gli altri?

Umanità è una parola semplice e difficile allo stesso tempo.

E’ semplice perché è estremamente facile essere umani, spontanei e generosi nei confronti del prossimo. Spesso non ci richiede neanche un particolare sforzo, viene naturale. Contemporaneamente è qui che nasce la difficoltà, perché nulla è davvero semplice quando si tratta di “esseri umani”. A volte ci sembra che tutto ciò che viene fatto per noi sia in un qualche modo artefatto o abbia un secondo fine, altre volte ci sentiamo in obbligo verso certe gentilezze, altre ancora ci approfittiamo di atteggiamenti puramente altruistici e non ne capiamo l’importanza, non sappiamo apprezzarli o anche solo riconoscerli come tali.
Nulla è semplicemente ciò che sembra.

Eppure questa storia è esattamente ciò che sembra: un momento di pura e spontanea umanità, di generosità incondizionata, non dovuta e non pretesa.
Siamo a settembre del 2015 quando Destiny Carreno entra in un Mc Donald’s a Chicago per pranzare. Lei ancora non sa che sta per assistere a una scena che cambierà la sua percezione degli altri e la farà tornare a credere nel prossimo. E’ l’ora di punta, c’è tanta gente e Destiny si mette in fila per ordinare da mangiare. Davanti a lei un anziano disabile in carrozzina cerca di parlare con il cassiere. Destiny pensa che il signore possa essere affetto da tetraplegia, malattia che ha colpito anche suo zio e ne riconosce le manifestazioni. Dopo vari tentativi di comunicare con il cassiere, la donna sente distintamente le parole dell’anziano: “aiutami, ti prego.”

<< Nessuno dei presenti in fila capiva di quale tipo di aiuto avesse bisogno il signore>> racconta in seguito Destiny << il cassiere ha suggerito un paio di cose, prima di capire che avesse necessità di un aiuto a tagliare e mangiare il suo pasto. Ad essere sincera, ho pensato che il cassiere non avesse la benché minima intenzione di aiutarlo, soprattutto all’ora di punta nel centro di Chicago con la fila che c’era. >>

E invece tra lo stupore generale Kenny, il cassiere chiude il registro di cassa con decisione e sparisce in cucina. Dopo essersi lavato le mani e aver indossato dei guanti puliti, il cassiere supera il bancone e si siede di fronte all’anziano al suo tavolo, gli taglia il cibo e lo aiuta a mangiare.

<< A quel punto, le lacrime hanno iniziato a scendere dai miei occhi. Il mio cuore era così riconoscente per quel gesto. Non riuscivo a contenere le emozioni nel ristorante affollato. Questo dipendente ha messo tutto da parte per quest'uomo. E’ andato al di là delle sue responsabilità e dei suoi impegni lavorativi per aiutare qualcuno in difficoltà. Questa era la cosa più gentile e più umile che avessi mai visto.>> afferma ancora Destiny, rimasta profondamente toccata dal gesto, ripensando allo zio tetraplegico in una situazione simile. La sua commozione viene condivisa da tutti i presenti.

Nel caos generale Destiny immortala il momento con il cellulare e lo pubblica su Facebook. L’immagine di questa storia così toccante fa in breve tempo il giro del mondo, con più di 280 mila condivisioni.
Il titolare di quel Mc Donald, Rod Lubeznik, ha organizzato una cerimonia per premiare la gentilezza e la cortesia di Kenny e successivamente in un comunicato stampa ha dichiarato: << Kenny dev’essere un esempio per tutti noi perché con un piccolo atto di umanità ha toccato i cuori di tanti. >>

Kenny con il suo gesto di gentilezza ha messo in discussione il suo lavoro, ha rischiato di essere ripreso o peggio licenziato per aver chiuso la cassa con tanta gente in coda. Perché l’ha fatto? Che cosa spinge le persone ad avere cura del prossimo?

Semplice: l’umanità, la spontaneità, la generosità e la gentilezza.

Un gesto impulsivo che forse per gli altri non ha significato nulla, ma per quell’anziano ha significato tutto. Un gesto da cui prendere ispirazione per azioni di quotidiana generosità.
Se pensiamo che il prezzo da pagare sia troppo alto per mettere noi stessi al servizio degli altri, proviamo ad immaginare i ruoli invertiti: sono io il disabile, vorrei quella mano tesa verso di me? Vorrei che qualcuno mollasse la cassa di un noto fast food per darmi una mano a mangiare, per fare qualcosa che si ritiene essere una cosa normale e che anche io vorrei davvero che lo fosse?

Sì, lo vorrei.
E allora: sì, lo farei.


Scritto da Giulia Custurone.


FONTI:   
http://www.nbcchicago.com/news/local/McDonalds-Employee-Recognized-After-Photo-of-Kind-Act-Goes-Viral-328939491.html#ixzz45hkZTVTz 
http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/25/foto/chicago_dipendente_mcdonald_aiuta_un_disabile_a_mangiare_lo_scatto_diventa_virale_sul_web-123644895/1/#1  
http://www.gagmad.com/chicago-dipendente-mcdonald-aiuta-un-disabile-a-mangiare-lo-scatto-diventa-virale-sul-web/ 
http://www.vnews24.it/2015/09/26/mcdonalds-aiuto-disabile/ 
http://gds.it/2015/09/27/lascia-la-cassa-per-aiutare-un-disabile-a-mangiare-il-gesto-di-un-dipendente-di-mcdonalds_415209/ 

 

Contattaci

Compila subito il form seguente,
ti ricontatteremo al più presto.

autorizzo il trattamento dei dati ai sensi del D.Lgs. 196/2003. Dichiaro di aver letto informativa sulla Privacy  Si No