Parlare di Alzheimer è una Necessità!

Parlare di Alzheimer è una Necessità!

Forse è un pò tardi per parlare della Giornata Mondiale dedicata alla malattia dell'Alzheimer? Non credo.

Di questa malattia, e di tutte quelle malattie legate alla demenza si parla molto, molti convegni, molti incontri, molti medici, studiosi, ricercatori dedicati ad esse. Eppure si sa ancora troppo poco.
Si può dire che non è mai abbastanza per poter creare una vera e propria consapevolezza di questa malattia.
Viverla, comprenderla e saperci stare accanto è complicato. 

Come concretamente?
In occasione della XXII Giornata Mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia, insieme a UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) e la Fondazione Golgi Cenci, si è tenuto il Convegno Scientifico "Ricordati di me. Gli ultimi dati della ricerca scientifica alla luce della Dementia-friendly Community". Nascono, anche in Italia, le Dementia-friendly Community, ovvero la costruzione di supporti, situazioni e rapporti che aiutano concretamente le persone affette da demenza e i loro familiari a convivere con il dramma della malattia, puntando a un miglioramento dell’inclusione e della qualità di vita. Si è parlato, quindi, della possibilità di trasformare dei veri e propri quartieri, o piccoli comuni, in comunità dove vivono persone capaci di riconoscere un malato di Alzheimer, di trattarlo con umanità e di aiutarlo se ha bisogno.

Quali sono i numeri?
Ormai la malattia dell'Alzheimer sta "contagiando" sempre più persone, si è stimato, durante il convegno, che i casi di questa malattia supereranno, nel 2030, i 75 milioni, per poi aumentare ulteriormente oltre i 35 milioni nel 2050.
E in Italia le cose non sono migliori. Attualmente le persone affette da questo morbo, solo nella nostra Nazione, sono più di 600 mila e sono destinate a crescere.

Ed Economicamente?
La problematica peggiore è, però, il lato economico che essa comporta. Nella maggior parte dei casi sono a carico della famiglia e/o di chi ne fa le veci, non solo a livello di relazione e gestione (che, si può dire, non è affatto facile) ma anche, e soprattutto, a livello economico.
Per fare una similitudine, come scrive Angelo Piemontese, giornalista di Panorama, "Mille miliardi di dollari. Sono i costi sociali legati alle patologie della demenza che si spenderanno nel mondo tra appena tre anni. Per dare un’idea della cifra, l’ammontare è pari a quello del valore economico di Apple sommato a quello di Google: se l’assistenza per la demenza fosse una nazione, sarebbe la diciottesima economia nel mondo". 
E' necessario, quindi, che la maggior parte delle risorse e l'interesse della classe politica siano incentrati sull'esigenza di una ricerca sempre più attiva per la cura, l'assistenza e la prevenzione di queste malattie. Così si è parlato durante il convegno Nazionale e così dice anche Gabriella Savini Porro: “Chiediamo al nostro Governo di mettere in atto il Piano Nazionale Demenze assegnandogli i finanziamenti adeguati per supportare concretamente i malati e le loro famiglie”.

Fonti:
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/17857-demenza-piu-di-75-mila-casi-nel-2030 
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/15_settembre_11/community-citta-solidali-luoghi-vita-l-alzheimer-5bb3a0f4-5871-11e5-8460-7c6ee4ec1a13.shtml?refresh_ce-cp 
http://www.panorama.it/scienza/salute/alzheimer-nel-mondo-un-caso-di-demenza-ogni-tre-secondi/ 

 

Contattaci

Compila subito il form seguente,
ti ricontatteremo al più presto.

autorizzo il trattamento dei dati ai sensi del D.Lgs. 196/2003. Dichiaro di aver letto informativa sulla Privacy  Si No