Novità sui Rinnovi dei Permessi di Soggiorno. Torna ad essere un costo!

Novità sui Rinnovi dei Permessi di Soggiorno. Torna ad essere un costo!

L'8 Giugno 2017, in Gazzetta Ufficiale (pubblicazione 131), esce un nuovo Decreto nel quale vengono Ripristinati alcuni costi che erano stati eliminati da una sentenza del TAR del Lazio il 24 Maggio 2016. 

Le modifiche apportate alla scorsa pubblicazione in Gazzetta comportano costi per gli Stranieri che fanno richiesta di Rinnovo del Permesso di Soggiorno, maggiori di 18 anni:

a) 40 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno; 
b) 50 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni; 
c) 100 euro per il rilascio del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo e per i dirigenti e i lavoratori specializzati.

TESTO COMPLETO della Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n.131 del 08-06-2017:

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Modifica del decreto 6 ottobre 2011 relativo agli importi del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno. (17A03919)

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO DELL'INTERNO

Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive
modificazioni ed integrazioni, recante «Testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme
sulla condizione giuridica dello straniero in Italia», ivi, in
particolare, gli articoli 5, comma 2-ter e 14-bis, come modificati
dalla legge 15 luglio 2009, n. 94, recante «Disposizioni in materia
di sicurezza pubblica»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.
394 e successive modificazioni ed integrazioni, recante il
regolamento di attuazione del Testo unico in materia di immigrazione;
Visto il regolamento (CE) n. 1030/2002 del 13 giugno 2002 che
istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati
a cittadini di Paesi terzi, come modificato dal successivo
regolamento (CE) n. 380/2008 del 18 aprile 2008, recante «Modello
uniforme per i permessi di soggiorno nell'Unione europea»;
Visto il decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il
Ministro della pubblica amministrazione e innovazione, del 3 agosto
2004, recante «Regole tecniche e di sicurezza relative al permesso ed
alla carta di soggiorno»;
Visto l'art. 7-vicies ter, lettera b), del decreto-legge 31 gennaio
2005, n. 7, convertito, con modificazioni dalla legge 31 marzo 2005,
n. 43, che prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2006, il rilascio del
permesso di soggiorno elettronico, di cui al regolamento (CE) n.
1030/2002 del Consiglio del 13 giugno 2002;
Visto l'art. 7-vicies quater del citato decreto-legge 31 gennaio
2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 43/2005
che, tra l'altro:
pone a carico dei soggetti richiedenti la corresponsione di un
importo pari almeno alle spese necessarie per la produzione e
spedizione del documento, nonche' per la manutenzione necessaria
all'espletamento dei servizi connessi;
prevede che l'importo e le modalita' di riscossione dei documenti
elettronici siano determinati con decreti del Ministro dell'economia
e delle finanze, di concerto col Ministro dell'interno;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di
concerto con il Ministro dell'interno, del 6 ottobre 2011 concernente
il contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di
soggiorno;
Visto il decreto 23 luglio 2013 del Ministero dell'interno recante
le regole di sicurezza relative al permesso di soggiorno;
Vista la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del
2 settembre 2015 C-309/14;
Vista la lettera della Commissione europea - Direzione generale
migrazione e affari interni - del 9 novembre 2015, con la quale viene
richiesto di comunicare le misure atte a conformarsi alla citata
sentenza della Corte di giustizia;
Vista la procedura di infrazione 2014/4253;
Vista la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il
Lazio, sede di Roma, sez. II-quater, n. 6095/2016 con la quale e'
stato annullato il decreto ministeriale 6 ottobre 2011 «limitatamente
ai seguenti articoli (in quanto esplicitano e/o presuppongono
direttamente la rilevata radicale illegittimita' dell'istituzione del
contributo):
art. 1, comma 1;
art. 2, commi 1 e 2, nella sola parte in cui si riferiscono al
contributo di cui al precedente art. 1;
art. 3».
Vista la sentenza del Consiglio di Stato del 26 ottobre 2016 n.
4487 che, nel confermare la sentenza del Tribunale amministrativo
regionale per il Lazio, sede di Roma, sez. II-quater, n. 6095/2016,
ha, tra l'altro, stabilito che:
«f) nel caso di specie, deve essere disapplicata, per effetto
della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2
settembre 2015, in C-309/14, la disposizione del comma 2-ter
dell'art. 5 del decreto legislativo n. 286 del 1998, nella misura in
cui fissa gli importi dei contributi richiesti per tutti i permessi
di soggiorno da un minimo di € 80,00 ad un massimo di € 200,00, in
quanto costituenti nel loro complesso un ostacolo, per il loro
importo eccessivamente elevato, ai diritti conferiti ai cittadini
stranieri richiedenti i permessi UE di lungo soggiorno, con
conseguente illegittimita' del decreto ministeriale qui impugnato,
nelle parti gia' annullate dal T.a.r.»;
«21.1. In ottemperanza della presente decisione e previa
disapplicazione, nei limiti sopra esplicati, del comma 2-ter
dell'art. 5 del decreto legislativo n. 286 del 1998, alla luce di
quanto stabilito dalla Corte di giustizia, le Amministrazioni
competenti ridetermineranno l'importo dei contributi, nell'esercizio
della loro discrezionalita', in modo tale che la loro equilibrata e
proporzionale riparametrazione non costituisca un ostacolo
all'esercizio dei diritti riconosciuti dalla direttiva n.
2003/109/CE»;
Vista la nota della Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento per le politiche europee, dell'11 ottobre 2016, n.
11727;
Considerata la necessita' di adeguare la disciplina a quanto
previsto dall'art. 1, comma 1, decreto legislativo 29 dicembre 2016,
n. 253;
Considerato che, conseguentemente, e' necessario riformare il
citato decreto interministeriale del 6 ottobre 2011;
Ritenuto di dover rideterminare la misura del contributo previsto
dall'art. 5, comma 2-ter del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286 per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno a carico
dello straniero di eta' superiore ad anni diciotto, tenuto conto dei
costi di istruttoria e di integrazione degli stranieri;

Decreta:

Art. 1

1. L'art. 1, comma 1, del decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno del 6 ottobre
2011, e' sostituito dal seguente:
«Ai sensi dell'art. 1, comma 22, lettera b) della legge 15 luglio
2009, n. 94, la misura del contributo per il rilascio e rinnovo del
permesso di soggiorno a carico dello straniero di eta' superiore ad
anni diciotto e' determinata come segue:
a) Euro 40,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a
tre mesi e inferiore o pari a un anno;
b) Euro 50,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a
un anno e inferiore o pari a due anni;
c) Euro 100,00 per il rilascio del permesso di soggiorno UE per
soggiornanti di lungo periodo e per i dirigenti e i lavoratori
specializzati richiedenti il permesso di soggiorno ai sensi degli
articoli 27, comma 1, lettera a), 27-quinquies, comma 1, lettere a) e
b) e 27-sexies, comma 2 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286 e successive modificazioni e integrazioni».

Art. 2

1. All'art. 3, comma 1, lettera e), del decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
dell'interno del 6 ottobre 2011, dopo la parola «richiedenti», sono
inserite le seguenti: «il duplicato,».
2. All'art. 4 del decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministro dell'interno 6 ottobre 2011 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Riparto delle somme
soggette a riassegnazione»;
b) i commi 1 e 2 sono soppressi;
c) al comma 3:
1) l'espressione «La restante quota del gettito conseguito
attraverso la riscossione del contributo di cui all'art. 1,» e'
sostituita dalla seguente: «La quota del gettito di cui all'art.
14-bis, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 25 luglio
1998, n. 286,»;
2) le parole «40%» e «30%», ovunque ricorrano, sono sostituite,
rispettivamente, dalle parole «60%» e «20%»;
3) dopo la locuzione «di competenza del Dipartimento della
Pubblica sicurezza», sono aggiunte le parole «, finalizzata alle
attivita' istruttorie inerenti al rilascio e al rinnovo del permesso
di soggiorno, secondo quanto previsto dall'art. 14-bis, comma 2, del
decreto legislativo n. 286/1998,».


Art. 3

1. Il presente decreto non comporta nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica.
2. Il Ministero dell'interno provvede allo svolgimento delle
attivita' finanziate con i proventi di cui all'art. 14-bis del
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, con le risorse
disponibili a legislazione vigente nel proprio stato di previsione.

Art. 4

1. Restano ferme tutte le altre disposizioni contenute nel decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il
Ministro dell'interno del 6 ottobre 2011.
2. Il presente decreto sara' registrato a norma di legge,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed
entrera' in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Roma, 5 maggio 2017

Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Padoan


Il Ministro dell'interno
Minniti

Registrato alla Corte dei conti il 29 maggio 2017
Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n.
760

 

 

 

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