La depressione è qualcosa di più serio del semplice sentirsi tristi. E’ una vera propria malattia capace di interferire con la vita di tutti i giorni e con le attività quotidiane causando gravi problemi a voi e a quanti vi sono accanto. Nonostante si sia generalmente portati a pensare che il suicidio tenda a colpire soprattutto i giovani, questo fenomeno interessa anche gli anziani. A tutti è capitato di sentirsi tristi o giù di morale, ma sensazioni di questo tipo solitamente sono di breve durata e migliorano nell’arco di un paio di giorni. La depressione, invece, interferisce pesantemente con la vita di tutti i giorni ed è causa di sofferenza per voi e per quanti si preoccupano per voi. La depressione, infatti, è una malattia, tanto comune quanto seria. Molte delle persone affette da depressione non cercano aiuto. Eppure, anche le forme più gravi di questa malattia possono migliorare se trattate adeguatamente. Esistono medicinali, psicoterapie ed altri metodi che possono aiutare quanti soffrono di depressione.

In quali tipologie si può dividere la depressione negli anziani?

Il disturbo depressivo maggiore, noto anche sotto i nomi di depressione maggiore o clinica, è caratterizzato da una serie di sintomi che interferiscono con le attività quotidiane più semplici quali il mangiare e il dormire. La depressione maggiore rende impossibile alle persone di vivere normalmente.

Il disturbo distimico, o distimia, consiste in una forma di depressione più leggera ma è caratterizzato da sintomi che si protraggono per un tempo più lungo rispetto alla depressione maggiore arrivando ad interessare un periodo di due o più anni e rendendo la vita normale impossibile.

Molti anziani sono vittima di una depressione subsindromica, ovvero sperimentano i veri sintomi della depressione ma in maniera più blanda rispetto alla depressione maggiore o alla distimia. Ovviamente, la presenza della depressione subsindromica aumenta il rischio di insorgenza di una depressione maggiore.

La depressione è una malattia del cervello?

Grazie alla tecnologia è stato possibile vedere come il cervello delle persone affette dalla depressione appaia ben diverso da quello di persone non interessate da questa malattia. Sono proprio le aree che controllano umore, appetito, pensiero e comportamento il cui funzionamento risulta danneggiato. Anche l’equilibrio chimico del cervello risulterebbe sbilanciato proprio a causa della depressione ma queste immagini non mostrano le cause della malattia che devono ancora essere chiarite del tutto sia sotto il profico biochimico che di funzionamento e bilanciamento dei circuiti.

Come si manifesta la depressione negli individui anziani?

La depressione non compare tra le normali conseguenze dell’invecchiamento. Le ricerche hanno dimostrato come, nonostante le malattie e i problemi di salute di cui possono soffrire, molti anziani sono soddisfatti della propria vita. Quando gli anziani sono vittima di depressione, spesso questa viene ignorata perchè gli anziani tendono a mostrarne dei sintomi meno ovvi o a non voler ammettere di provare un senso di tristezza o di angoscia. In certi casi, inoltre, può essere difficile distinguere l’angoscia dalla depressione maggiore. Il cordoglio che segue alla perdita di una persona cara è una reazione normale alla perdita stessa, che non necessita di trattamento da parte di uno specialista di salute mentale. Un senso di cordoglio che si protrae per diverso tempo a seguito di una perdita, però, potrebbe richiedere un trattamento specialistico. A questo proposito, i ricercatori continuano a studiare le connessioni tra questo cordoglio complesso e la depressione maggiore.

Come distinguere l’Alzheimer dalla depressione nell’anziano?

Non bisogna affatto pensare che la perdita dell’agilità mentale sia qualcosa che si verifica regolarmente con l’avanzare dell’età. In realtà potrebbe essere un sintomo di Alzheimer o della depressione, malattie entrambe comuni tra gli anziani.
Potrebbe essere difficile distinguere le due, dal momento che, sia la depressione che l’Alzheimer presentano dei sintomi in comune, quali:

  • problemi di memoria,
  • discorso e movimenti rallentati
  • mancanza di motivazione.

Esistono comunque alcune differenze che possono aiutare a fare una distinzione tra le due malattie.

Mentre nella depressione il declino mentale avviene in maniera rapida e repentina, infatti, nell’Alzheimer questo segue un processo più graduale ed prolungato nel tempo. Un anziano malato di depressione non avrà alcun problema nel ricordare la data o il luogo in cui si trova, mentre l’Alzheimer porta ad una confusione e ad un disorientamento in merito alle coordinate più familiari. La depressione comporta ad una difficoltà nel concentrarsi mentre l’Alzheimer crea dei problemi a livello della memoria a breve termine. Chi soffre di depressione potrebbe riscontrare una certa lentezza nel parlare e nel muoversi. L’Alzheimer, però, tende ad ostacolare queste attività in maniera più intensa. La depressione non impedisce di notare eventuali problemi di memoria, mentre chi soffre d’Alzheimer non nota minimamente la presenza di tali disturbi. Sia che questo declino cognitivo sia causato dalla depressione sia che esso sia dovuto all’Alzheimer, è necessario consultare un medico al più presto dal momento che tutti questi sintomi possono essere curati o attenuati con il trattamento adeguato.

Come aiutare una persona anziana che soffre di depressione?

A causa della natura stessa della depressione, chi ne soffre è spesso portato a rinchiudersi in se stesso senza cercare aiuto. Nel caso delle persone anziane, questa tendenza è aggravata dallo stigma legato alla malattia mentale nel passato o al semplice fatto che la depressione non è considerata come una malattia vera e propria. Se conoscete una persona anziana affetta da depressione, però, potete fare la differenza nella loro vita offrendo loro il vostro supporto emotivo. Ascoltate la persona con pazienza e compassione, non criticate i sentimenti espressi ma offrite loro speranza. Invitate questa persona ad uscire con voi e a svolgere alcune attività insieme. Organizzate delle uscite che coinvolgano un gran numero di persone e cercate di insistere con dolcezza qualora la vostra offerta venisse rifiutata: spesso, infatti, le persone affette da depressione si sentono meglio in compagnia. Preparate, inoltre, dei piatti salutari che prevedano una gran quantità di frutta e verdura per ogni pasto. Se la persona che vi sta a cuore segue una cura farmacologica per combattere la depressione, assicuratevi che prenda regolarmente i medicinali e che non assuma alcool durante il trattamento. Ovviamente dovete prestare attenzione ad eventuali segni che facciano presagire delle intenzioni suicide: in tal caso rivolgetevi immediatamente ad un medico per offrire l’aiuto necessario.

 

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