Ora è ufficiale: la telemedicina entra a pieno titolo nel Sistema Sanitario Nazionale (SSN). La decisione, da definire storica perché attesa da quasi un decennio, è stata presa al termine della Conferenza Stato-Regioni, con la firma del Ministero della Salute. Lo scopo è quello di rendere più snello e innovativo il processo assistenziale attraverso, appunto, la telemedicina per le visite di controllo. Naturalmente andranno definite col tempo alcune regole indispensabili per inquadrare al meglio il servizio all’interno del sistema organizzativo e tariffario del SSN.

Telemedicina e SSN, le tipologie di prestazioni

Nelle linee guida del ministero per visite, consulti, referti e teleassistenza, oltre a quelle diagnostiche o terapeutiche tradizionali, rientrano quattro tipologie di prestazioni come quelle di supporto, di integrazione, quelle che le sostituiscono e quelle che realizzano nuove prassi sanitarie. Le indicazioni contenute nel documento del Ministero saranno ovviamente aggiornate periodicamente anche in relazione all’evoluzione delle tecnologie, “e seguiranno altri documenti simili relativi ad ulteriori prestazioni di telemedicina, al fine di garantire una progressiva estensione e applicazione in tutti gli ambiti assistenziali in cui essa può contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza”.

 Le indicazioni del documento

La telemedicina potrà essere utilizzata in vari ambiti, a partire dall’attuale emergenza sanitaria da coronavirus, fino ad arrivare alle patologie di particolare rilievo per il Servizio Sanitario Nazionale come quelle cardiovascolari, respiratorie, endocrinologiche e del metabolismo, e poi ancora le patologie autoimmuni, le malattie rare, le malattie psichiatriche e i disagi psicologici, le disabilità, le condizioni cliniche di interesse chirurgico (per la diagnostica pre-intervento e per il follow-up). Altri ambiti di impiego della telemedicina saranno quelli dell’accessibilità ai servizi diagnostici e la continuità assistenziale, cioè la possibilità di erogare prestazioni sanitarie senza far spostare il paziente, e poi ancora il controllo e il monitoraggio a distanza e quello della certificazione medica.

Televisita

È un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza in tempo reale con il paziente, anche con il supporto di un caregiver, Tuttavia, la televisita, come previsto anche dal codice di deontologia medica, non può essere mai considerata il mezzo per condurre la relazione medico-paziente esclusivamente a distanza, né può essere considerata in modo automatico sostitutiva della prima visita medica in presenza. Il medico è deputato a decidere in quali situazioni e in che misura la televisita può essere impiegata in favore del paziente, utilizzando anche gli strumenti di telemedicina per le attività di rilevazione, o monitoraggio a distanza, dei parametri biologici e di sorveglianza clinica. La televisita è da intendersi limitata alle attività di controllo di pazienti la cui diagnosi sia già stata formulata nel corso di visita in presenza. II medico è titolato a decidere in che misura l’esame obiettivo a distanza possa essere sufficiente nel caso specifico o se il completamento dello stesso debba essere svolto in presenza.
Sono erogabili in televisita le prestazioni ambulatoriali che non richiedono la completezza dell’esame obiettivo del paziente ed in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

  • il paziente necessita della prestazione nell’ambito di un PAI/PDTA;
  • il paziente è inserito in un percorso di follow up da patologia nota;
  • il paziente affetto da patologia nota necessita di controllo o monitoraggio (es. rinnovo o modifica del piano terapeutico);
  • il paziente necessita di valutazione anamnestica per la prescrizione di esami di diagnosi, o di stadiazione di patologia nota, o sospetta;
  • il paziente che necessita della verifica da parte del medico degli esiti di esami effettuati, ai quali può seguire la prescrizione di eventuali approfondimenti, oppure di una terapia.
  • L’attivazione del servizio di telemedicina richiede l’adesione preventiva del paziente o di familiare autorizzato.

 

Teleconsulto medico

È un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza con uno o più medici per dialogare, anche tramite una videochiamata, riguardo la situazione clinica di un paziente, basandosi primariamente sulla condivisione di tutti i dati clinici, i referti, le immagini, gli audio-video riguardanti il caso specifico. Quando il paziente è presente al teleconsulto, allora esso si svolge in tempo reale utilizzando le modalità operative analoghe a quelle di una televisita e si configura come una visita multidisciplinare. Lo scopo del teleconsulto è quello di condividere le scelte mediche rispetto a un paziente da parte dei professionisti coinvolti e rappresenta anche la modalità per fornire la second opinion specialistica ove richiesto.
Teleconsulenza medico-sanitaria

È un’attività sanitaria, non necessariamente medica ma comunque specifica delle professioni sanitarie. Essa consiste nella richiesta di supporto durante lo svolgimento di attività sanitarie, a cui segue una videochiamata in cui il professionista sanitario interpellato fornisce all’altro, o agli altri, indicazioni per la presa di decisione e/o per la corretta esecuzione di azioni assistenziali rivolte al paziente. La teleconsulenza può essere svolta in presenza del paziente, oppure in maniera differita. È un’attività su richiesta ma sempre programmata e non può essere utilizzata per surrogare le attività di soccorso.

Teleassistenza da parte di professioni sanitarie (infermiere/fisioterapista/logopedista/ecc)

Trattasi di un atto professionale di pertinenza della relativa professione sanitaria e si basa sull’interazione a distanza tra il professionista e paziente/caregiver per mezzo di una videochiamata, alla quale si può all’occorrenza aggiungere la condivisione di dati, referti o immagini. Il professionista che svolge l’attività di teleassistenza può anche utilizzare idonee app per somministrare questionari, condividere immagini o video tutorial su attività specifiche. Lo scopo della teleassistenza è quello di agevolare il corretto svolgimento di attività assistenziali, eseguibili prevalentemente a domicilio.

Telerefertazione

È una relazione rilasciata dal medico che ha sottoposto un paziente a un esame clinico o strumentale il cui contenuto è quello tipico delle refertazioni eseguite in presenza e che viene scritta e trasmessa per mezzo di sistemi digitali e di telecomunicazione. Il medico esegue e invia il telereferto in tempi idonei alle necessità cliniche del paziente e in modo concorde con il medico che ha richiesto l’esame clinico o strumentale. Il telereferto formalizza la telediagnosi con firma digitale validata del medico responsabile dello stesso. Il medico richiedente dovrà mantenere informato il medico che ha eseguito il telereferto sull’andamento clinico del paziente.

Dunque, un grande traguardo è stato raggiunto dopo tanta attesa e punti di vista differenti degli addetti ai lavori che non hanno fatto altro che rallentare un processo innovativo che di fatto era già in corso. Una piccola grande vittoria anche per chi in questi anni si è battuto per far comprendere a un pubblico sempre più vasto quanto sia importante oggi la telemedicina per assicurare ai pazienti un servizio di assistenza puntuale, professionale, attento e preciso.

FONTE:

 

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